EMILIO LUSSU, di Camillo Bellieni, Edizioni Condaghes

ANTONELLO PIPERE
A CURA DI MATTEO PORRU, IN EDIZIONE BILINGUE

Altrettanto interesse rivestono anche le motivazioni ideali che sono alle origini del testo. Per queste si può leggere l’introduzione di Claudio Cugusi, che rievoca perfettamente il contesto storico in cui nasce il libro di Bellieni. Siamo nel ’24, successivamente alle trattative tra Il Partito Sardo d’Azione e il generale Asclepia Gandolfo, condotte da Emilio Lussu su incarico del direttorio sardista. In questa luce si comprende meglio l’obiettivo politico di Camillo Bellieni -“fortissimamente contrario alla fusione tra il sardismo e il fascismo” – con la scelta di pubblicare proprio in quel momento un testo biografico: un tentativo di “rigenerazione dell’immagine di Lussu davanti al vastissimo popolo sardista”, vistosamente appannata dopo le incerte mediazioni con il “regime”. Un atto di generosità dunque nei confronti del compagno di partito e allo stesso tempo un’azione politica intelligente: finalizzata a “riportare i sardisti detrattori di Emilio Lussu verso le radici del Movimento dei combattenti e i reduci di guerra che generò nell’Isola il fenomeno del P.S.d’Az.”.
