LUIGI OGGIANO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE

LUIGI OGGIANO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE

ANTONELLO PIPERE

9 NOVEMBRE 1916

Tra i momenti più significativi della biografia di Luigi Oggiano si pongono gli anni della partecipazione alla prima guerra mondiale, tra il novembre del 1916 e i primi mesi del 1918.
La fonte storica più interessante in tal senso è il foglio matricolare, conservato presso l’Archivio di Stato di Oristano, redatto a cura del Distretto Militare. Un documento che più di ogni altro descrive questa fase drammatica vissuta dall’esponente sardista.
L’Italia entra in guerra nel maggio 1915. Luigi Oggiano viene reclutato nel 45° Reggimento, Brigata Reggio. Giunge nel territorio dichiarato in stato di guerra il 9 novembre 1916, dopo avere frequentato la Scuola militare di Modena come Ufficiale di Complemento. Siamo in Cadore, nel fronte Veneto, dove il siniscolese combatte nel Monte Sief e in Cima Valderoa sul Grappa e dove riporta gravi ferite; successivamente viene ricoverato e sottoposto a svariati interventi chirurgici negli ospedali di Pavia, Modena, Sassari e Cagliari, fino al congedo definitivo. Al braccio sinistro riporterà una osteomielite cronica che lo accompagnerà per tutta la vita.
Al termine del conflitto, nel dicembre 1918, viene decorato con medaglia d’argento e autorizzato a fregiarsi del distintivo d’onore e delle medaglie al valore militare. Tra le altre informazioni il documento riporta il seguente encomio:
“Comandante di plotone lo condusse con rara perizia e slancio impareggiabile alla conquista di forti posizioni nemiche che organizzò intelligentemente a difesa, dopo vittoriosi scontri con nuclei nemici e che mantenne fino all’ultimo. In esempio ai suoi soldati di calma e di valore”.
In data 14 luglio 1932, durante gli anni del Ventennio, il foglio matricolare viene curiosamente integrato con un testo aggiunto: “il Tenente di Fanteria in congedo, Oggiano Luigi, di Ignazio e di Pau Caterina”, è “Rimosso dal grado per fatti politici contrari al giuramento”. Contestualmente si dispone la revoca dei distintivi acquisiti durante gli anni di guerra.

 

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